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28 febbraio 2012

Un altro anno di successi per il San Daniele

Il bilancio 2011 si chiude con un nuovo incremento in termini di vendite: + 7%. Segna un +5% anche il Prosciutto di San Daniele in vaschetta 

San Daniele del Friuli, 28 febbraio 2012 – Non conosce crisi la passione mondiale per il Prosciutto di San Daniele che conclude il 2011 con l’ennesima serie di dati positivi: a cominciare dal fatturato che segna un +7% rispetto al 2010. Un giro di affari di 340 milioni di euro che lascia molto soddisfatti i membri del Consorzio del Prosciutto di San Daniele (31 produttori e 7 laboratori di affettamento attivi) da più di 50 anni impegnato a tutela di questa inimitabile DOP.

Come ormai accade da più di 5 anni continua anche la crescita di produzione del Prosciutto San Daniele DOP affettato in vaschetta: l’incremento è del + 5% sul 2010, superando così i 12.700.000 di confezioni certificate, corrispondenti a circa 1.160.000 chilogrammi di prodotto DOP.

Positivo anche il dato complessivo sulle esportazioni cresciute di oltre il 2% sul 2010. La quota export del San Daniele nel 2011 ha inciso per circa il 13% sul totale del volume di prodotto venduto. I principali mercati di esportazione per il San Daniele sono oggi Francia, Germania, USA, Giappone, Svizzera, Belgio, Australia e Gran Bretagna. La quota export nei paesi UE vale il 60% delle esportazioni, mentre nei paesi extra UE vale il 40%.

Solo la produzione è calata, ma era un dato che il Consorzio aveva programmato e previsto: nel 2011 sono state salate 2.690.000 cosce suine, – 1,3% rispetto al 2010. Un numero che è in stretta relazione con l’intensificarsi della politica della qualità decisa dal Consorzio. Nel 2011 l’attività di controllo sulle cosce fresche effettuata dall’INEQ (Istituto Nordest Qualità) direttamente alla consegna presso il prosciuttificio è stata effettuata sul 45,5% del prodotto fresco con un risultato finale di 1.223.345 cosce proposte al distretto e controllate. A questo numero si sommano l’attività svolta da INEQ direttamente al macello, che ha comportato un ulteriore controllo su oltre 700.000 cosce nell’anno, e i severissimi controlli di qualità che sono alla base di tutti i prosciutti con il marchio del Consorzio.

Mario Cichetti, Direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, commenta così il successo: «La crescita costante del fatturato in questi ultimi anni, messa in relazione alla crisi che sta colpendo duramente il comparto alimentare, è segno che le politiche di qualità perseguite dal Consorzio incontrano sempre di più la fiducia del consumatore. Diventano imprescindibili sulla nostra tavola quei prodotti della nostra tradizione in cui la filiera è riconoscibile e tutelata. È così che la “Politica della qualità del prosciutto di San Daniele” è diventata oggi una concreta realtà documentata, che ha costituito e costituisce un plus rispetto alle caratteristiche tipico-tradizionali del nostro prodotto».

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