IL PROSCIUTTO DI SAN DANIELE NON SOLO GUSTO AL SALONE

Nello spazio del Consorzio del Prosciutto di San Daniele un percorso per immergersi completamente nel mondo della DOP friulana.
Torino, 8 ottobre 2014 – Un’esperienza capace di immergerci completamente nel mondo di un grande prodotto italiano: è la sorpresa che il Prosciutto di San Daniele riserva a tutti i visitatori del Salone del Gusto. Per la sua quinta partecipazione alla manifestazione torinese il Consorzio del Prosciutto di San Daniele ha infatti allestito un inedito percorso, diviso in cinque ambienti, capace di attivare tutti i nostri sensi.
Un modo per farci vivere a 360 gradi le emozioni che scaturiscono dal territorio dove nasce questa straordinaria DOP e rivelarcene i segreti. Qui toccheremo con mano (ma “anche” annuseremo e gusteremo) il lavoro e la passione racchiusi in ogni fetta.
Il primo senso a essere coinvolto sarà sicuramente la vista. Come sempre lo spazio del Consorzio sarà immediatamente riconoscibile dai numerosi prosciutti con lo zampino disposti sulle spalliere, lungo le pareti. Ma nel percorso spiccheranno anche gigantografie del paesaggio di San Daniele con illustrate quelle caratteristiche che lo rendono unico. In una stanza ci ritroveremo addirittura ad ammirare il borgo friulano circondati da un bosco.
Uno slide movie ci proietterà ulteriormente in questa atmosfera con una carrellata di immagini storiche e contemporanee, mentre le fasi della lavorazione saranno rievocate dalle voci degli stessi mastri prosciuttai.
Sarà possibile sperimentare il Prosciutto di San Daniele anche al tatto attraverso gli elementi di un’operazione fondamentale come la stuccatura. Il profumo poi è una componente essenziale del San Daniele, si possono riconoscere le caratteristiche sfumature tostate, le note di frutta secca e di malto d’orzo. Ai visitatori verrà data la possibilità di provare la puntatura con l’osso di cavallo per sentire l’aroma della giusta stagionatura. E alla fine “faremo silenzio!” perché il San Daniele si può anche ascoltare: battendo sulla cotenna, se il suono è pieno e compatto, il prosciutto è stagionato a puntino.
Completa naturalmente il percorso il senso più importante con cui si sperimenta il San Daniele: il gusto. Il sapore è delicato, la sapidità e gli aromi tipici della carne stagionata si fondono insieme producendo una piacevole e appagante sensazione in bocca. Il viaggio all’interno dello stand si può affrontare in due direzioni, ma all’uscita ci troveremo sempre di fronte ad un punto di degustazione per avere un assaggio di questo straordinario alimento appena affettato.
Per chi vuole completare l’esperienza ritornano inoltre al Salone anche le seguitissime lezioni di San Daniele, istruzioni per l’uso che tanto successo hanno riscosso nelle passate edizioni. Qui, diverse volte al giorno, appuntamenti con i “professionisti del coltello” che terranno corsi sull’arte di affettare il prosciutto e illustreranno tutti gli accorgimenti, i consigli e i segreti del mestiere per trattarlo e conservarlo al meglio.
Infine non manca mai allo stand di San Daniele anche un’altra tradizione legata al prosciutto e al suo territorio: quella del divertimento. Tutti i giorni alle ore 19 sarà protagonista di un aperitivo abbinato a vini friulani e alla musica di un travolgente Dj-set.

Consorzio del Prosciutto di San Daniele
Padiglione 1 Stand A 070 B 069.