Per il San Daniele vendite positive del 4,5%

Il 2009 si chiude con un significativo incremento in termini di volumi 
Trend positivo (+36%) anche per il Prosciutto di San Daniele in vaschetta 
I risultati USA degli ultimi 2 mesi (+30%) danno ottimismo anche all’export

San Daniele del Friuli, 1 marzo 2010 – Il Prosciutto di San Daniele, in termini di volumi, ha stabilito nel 2009 un significativo incremento delle vendite. Nonostante una diminuzione della produzione, per privilegiare ancora di più la qualità, lo scorso anno 2.720.000 prosciutti con il celebre marchio DOP sono partiti dalle aziende del comune friulano verso tutto il mondo: il numero più alto di prosciutti movimentati in un anno, nel quasi mezzo secolo di storia del Consorzio.

E’ la cifra più rilevante nei dati consuntivi emersi dalla riunione del Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Prosciutto di San Daniele tenutosi il 25 febbraio. Nonostante gli andamenti recessivi del mercato abbiano comportato una più bassa remunerazione per le imprese, i tanti segni positivi fotografano un 2009 in controtendenza rispetto al reparto agroalimentare italiano e dimostrano il continuo apprezzamento dei consumatori per questo simbolo dell’eccellenza italiana.

In percentuale il dato significa il 4,5% in più di prodotti movimentati rispetto al 2008, ma non è l’unico trend positivo nelle vendite del Prosciutto di San Daniele: continua l’incremento del San Daniele pre-affettato in vaschetta che registra oggi un + 36% sul 2008, pari a 9.700.000 di confezioni certificate, corrispondenti a 892.000 chilogrammi di prodotto DOP.

Numeri ancora più significativi se si tiene conto che i la produzione nel 2009 è calata dell’8,7%, in virtù di una sempre più rigorosa e affinata la selezione della materia prima svolta dai produttori per rispondere alla crisi offrendo al pubblico un prodotto di qualità sempre maggiore. Considerando i lunghi tempi di stagionatura del Prosciutto di San Daniele, nel  2010 si stima un calo di disponibilità di prodotto intorno al 10%.

Giungono alcuni segnali positivi anche nell’export, in flessione rispetto al 2008 (con un calo generalizzato di circa il 10%). Significativa la ripresa dei Prosciutti di San Daniele venduti in Usa che dopo un anno difficile hanno registrato un + 30% nelle vendite dell’ultimo bimestre. In Europa e in particolare in Francia e Germania, il Consorzio ha consolidato la sua posizione grazie anche a un’importante azione promozionale che rientra in un programma triennale (2008 – 2010) supportato da fondi Comunitari e Statali per un valore di 3 milioni di Euro.

Il Direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, Mario Cichetti, commenta così questi segnali che confermano la tenuta sul mercato del prodotto: “E’ un risultato che si spiega con la grande attenzione verso la qualità che il Consorzio ha accentuato proprio per far fronte alla crisi. Già prima che il mercato cominciasse a dare segni negativi, abbiamo messo in campo risorse per dare al consumatore un chiaro segnale che era nel suo interesse puntare su prodotti dell’eccellenza italiana come il nostro. Il gusto e la salute non sono svalutabili, anzi, è proprio in momenti come questi che diventano fondamentali”.