DA NAPOLI ALLA CORTE DEL SAN DANIELE

È Luisa Ranieri la madrina di Aria di Festa 2013

Ha guardato a Sud il Consorzio del Prosciutto di San Daniele per scegliere la Madrina dell’edizione 2013 di Aria di Festa. E così sarà la bellezza mediterranea di Luisa Ranieri, napoletana verace, a tenere a battesimo, il 28 giugno, la 29^ edizione della manifestazione dedicata a una delle nostre DOP più amate in tutto il mondo.

Aria di Festa è andata crescendo di anno in anno in visitatori e notorietà, attirando pubblico da tutt’Italia e dal Centro-Est Europa. Della sagra gastronomica ha tutto il meglio, a cominciare dalla possibilità unica di degustare nelle condizioni ottimali Prosciutto di San Daniele tagliato a mano o affettato sottilissimo come gli esperti dicono sarebbe preferibile fare. Ma Aria di Festa è molto di più di una sagra gastronomica. È l’omaggio che un territorio fa al suo prodotto d’eccellenza, circondandolo di tutto il meglio che l’anima friulana sa tramandare e promuovere: vini, natura, arte, slow-life e  accoglienza.

Mai come quest’anno una madrina dagli occhi neri e i capelli scuri, “frutto” di una terra solare e accogliente, sembra incarnare perfettamente questi messaggi.

Una donna, una madre, un’attrice anche impegnata su temi sociali: si ricorderà la partecipata conduzione di Amore criminale in onda su Rai 3 e dedicato alle storie di quelle donne che hanno pagato caro il loro amore per un uomo.

Il suo nome è perfettamente in linea anche con la decisione del Consorzio di non scegliere semplici “ragazze copertina”, ma donne di spettacolo che hanno saputo unire alla bellezza il talento e il carisma.

Luisa, del resto, è una star della commedia d’autore e ha brillato per eclettismo anche in ruoli drammatici. Le sue doti d’interprete sono state apprezzate dal mondo del cinema, dal teatro e dalla fiction televisiva. Sul grande schermo ha recitato per Michelangelo Antonioni nell’episodio Il filo pericoloso delle cose del film Eros) e per Pupi Avati (in Gli amici del bar Margherita); a teatro ha interpretato L’oro di Napoli dai racconti di Giuseppe Marotta; in tv è stata protagonista di produzioni come Amiche mie e Cefalonia.

Luisa Ranieri
Note biografiche


Nata a Napoli il 16 dicembre 1973, ha debuttato sul grande schermo nel 2001 come protagonista nel film di
Leonardo Pieraccioni Il principe e il pirata. A renderla famosa nello stesso anno è stato soprattutto il primo episodio della campagna pubblicitaria di una nota bevanda estiva: lo spot tormentone “Antò, fa caldo”. Nel 2003 interpreta Assunta Goretti, la madre di Maria Goretti, nella miniserie tv di Rai 1 dedicata alla Santa. L’anno seguente è protagonista della miniserie in sei puntate La omicidi con Massimo Ghini, e in seguito di Cefalonia (2005); sul set lavora con Luca Zingaretti, suo attuale compagno. Nel 2004 interpreta Eros, nell’episodio Il filo pericoloso delle cose diretto da Michelangelo Antonioni. L’anno successivo è Maria Callas nella miniserie Callas e Onassis, diretta da Giorgio Capitani e trasmessa da Canale 5. Nello stesso anno affianca Adriano Celentano nel programma di Rai 1, Rockpolitik. Il 2007 vede il ritorno sul grande schermo con il film di SMS – Sotto mentite spoglie, di Vincenzo Salemme. L’anno successivo è di nuovo protagonista di una fiction, la miniserie ‘O professore su Canale 5, ma ha un ruolo da protagonista anche in Amiche mie per la regia di Luca Miniero e Paolo Genovese. Nel 2009 è nuovamente nei cinema con il film di Pupi Avati Gli amici del bar Margherita. Tra il 2009 e il 2010 recita in teatro con L’oro di Napoli di Gianfelice Imparato e Armando Pugliese. L’anno successivo la sua storia con Luca Zingaretti si arricchisce di una figlia: Emma. Nel 2011 recita nel film Mozzarella Stories e partecipa al film Benvenuto a bordo. Dal 24 marzo, fino alla fine di giugno 2012, ha sostituito Camila Raznovich nella conduzione della nuova edizione di Amore criminale su Rai 3. Il 23 giugno 2012 sposa l’attore Luca Zingaretti al Castello di Donnafugata, in provincia di Ragusa. Da novembre 2012 torna a condurre Amore criminale su Rai 3 in prima serata.

Intervista a Luisa Ranieri «La mia Italia del gusto? Caffè, bufala e San Daniele»

Sei la madrina di Aria di Festa 2013. Ora saprai tutto del Prosciutto di San Daniele, ma prima quanto spesso ti capitava di sceglierlo, anche nei tuoi viaggi all’estero?
In Campania il San Daniele ha uno zoccolo duro di fan: è apprezzatissimo, posso dire di mangiarlo da sempre. E anche oggi, sui set in Italia o all’estero, soprattutto nei mesi estivi scelgo spesso un piatto di San Daniele con frutta o verdura per un pranzo leggero e gustoso.

Ami cucinare? Quando lo fai?

Cucinare mi piace moltissimo. Quando sono a casa mi metto ai fornelli ogni volta che posso.

Quali sono i tuoi piatti preferiti?

Ho sempre avuto un debole per i primi piatti: non resisto a pasta e riso… ma non disdegno gnocchi e ravioli!

Ti piace fare la spesa? Hai un negozio del cuore?

Certo, adoro fare la spesa! Cerco di evitare i supermercati: mi piace acquistare al mercato rionale. I banchi che preferisco sono quelli di frutta e verdura.

Ha mai interpretato parti da chef o gourmet?

Non sono mai stata una chef sullo schermo, ma spero che in futuro arrivi l’occasione. Il cibo parla della nostra storia, della nostra cultura: è uno strumento straordinario di promozione del
nostro paese. Senza dimenticare che sa risvegliare emozioni attraverso i ricordi: gusti e sapori non si dimenticano.

Se ti chiedessero di raccontare l’Italia attraverso i cibi, quali ti verrebbero in mente per primi?
Quando sono all’estero, se chiudo gli occhi e penso all’Italia vedo il caffè, ovviamente, oltre alla Mozzarella di bufala campana e al Prosciutto di San Daniele.

Conosci le cucine regionali? O solo quella siciliana di Montalbano?
Conosco tutte le cucine regionali… o quasi. Adoro soprattutto quella della mia regione: la cucina campana è leggera e variegata.

Vini e abbinamenti con i cibi: quanto ne sai? Ad esempio, cosa abbineresti con il Prosciutto di San Daniele?
Non sono una grande esperta di abbinamenti enogastronomici. Amo il viso rosso, però. Lo preferisco poco corposo e non fermo. Spesso accompagno il San Daniele a un bicchiere di Lacrima di Morro d’Alba o di Montepulciano Classico.

Ti interessi del valore nutrizionale dei cibi che scegli? Come ti curi della tua linea?

Nella scelta dei cibi seguo il mio gusto e il mio istinto: è raro che pensi ai valori nutrizionali e alle calorie. La mia attenzione è rivolta soprattutto alla qualità di ciò che acquisto e che cucino.

Curiosità nel tuo rapporto con il cibo e con la cucina?
Ho un ottimo rapporto con il cibo. Non amo piatti e preparazioni troppo elaborate, ma apprezzo tutti i tipi di cucina e di tradizione gastronomica.

Hai un ristorante del cuore? Uno chef che ammiri particolarmente?
Non ho dubbi: Ciccio Sultano. È il mio chef del cuore. La sua cucina è davvero straordinaria: ho fortemente voluto che fosse lui a occuparsi del ricevimento per il mio matrimonio.

Un cibo che odi?
Non posso parlare di odio per nessun piatto. Ma non amo le ricette con molti condimenti: voglio poter sentire il sapore dell’ingrediente principale. Per questo evito piatti complessi, con
eccessi di salse o spezie.

E ora una domanda “trabocchetto”: sai che cos’è il frico?
No, ma il Consorzio del Prosciutto di San Daniele mi ha promesso che me lo spiegherà all’inaugurazione ;)