29 COSE DA FARE DURANTE LA 29^ EDIZIONE DI ARIA DI FESTA

1. L’inaugurazione con la madrina che taglia la prima fetta. Quando vi ricapita di vedere una bella star dello spettacolo all’affettatrice?

2. Il tour di tutti i prosciuttifici con il bus navetta messo a disposizione dal Consorzio, degustando tagli diversi e diverse stagionature. Alla fine sarete degli esperti.

3. Completare la vostra formazione imparando come si taglia, si conserva e si usa in cucina il prosciutto negli specifici corsi tenuti dal Consorzio. Una volta a casa stupirete gli amici.

4. Passeggiare la mattina tra le bancarelle dei tanti mercatini allestiti per l’occasione nelle vie di San Daniele e fare una raccolta di prodotti tipici. A casa potrete dare un assaggio di Friuli Venezia Giulia anche agli amici.

5. Visitare la biblioteca Guarneriana di San Daniele appena restaurata.

6. Ordinare un intero menù a base di Prosciutto di San Daniele in uno dei tanti ristoranti che lo propongono.

7. Provare il percorso sensoriale per una full immersion (olfatto, vista, tatto, udito e naturalmente il gusto) nel Prosciutto di San Daniele.

8. Tutta la via principale che porta al centro di San Daniele è in salita, ma appena prima di varcare l’area delle antiche mura voltatevi un attimo: assaporate il panorama, ma soprattutto annusate il vento che scende dalle montagne fino al mare. Poi assaggiate una fetta di San Daniele: notate qualche affinità?

9. Se siete appassionati di architettura fermatevi a San Daniele a studiare con attenzione il Portonat, progetto realizzato nel 1579 da Andrea Palladio, che è la testimonianza dell’antica presenza di una porta di ingresso ad una città fortificata.

10. Nel primo pomeriggio godetevi un po’ di arte e di fresco visitando la chiesa di Sant’Antonio, detta anche la “Sistina del Friuli” per la magnificenza degli affreschi.

11. Passare a conoscere Fede e Tinto, i due conduttori radiofonici di Rai Radio 2 che in occasione di Aria di Festa trasmettono il loro famoso programma in diretta da San Daniele. Potrete avere una foto ricordo e chissà che non vi invitino al microfono.

12. Andare a visitare la “Casa del Trecento”. È la casa più vecchia del borgo medioevale di San Daniele, sopravvissuta anche al terremoto del 1976. Giusto per ricordarci che i Friulani sono “tipi tosti”.

13. Perdersi nel delicato gioco di sculture del Fonte Battesimale della chiesa di San Michele Arcangelo. Realizzato da Carlo da Carona (1510), è un capolavoro dell’arte rinascimentale locale.

14. Salite al castello sulla cima del borgo, con bicchiere di friulano bianco e gustatelo contemplando il tramonto sui colli friulani (possibilmente in compagnia).

15. Mentre scende la sera non potete non vivere appieno il rito del “taj” in centro. Il “taglio” è il modo che hanno i Friulani per indicare l’aperitivo: vino bianco, formaggio e Prosciutto di San Daniele. A proposito si chiama così perché una volta il taglio sul bicchiere indicava fin dove doveva essere riempito.

16. Un panino al Prosciutto di San Daniele e una birra all’ombra del palco in piazza con gli amici, aspettando il concerto.

17. Se siete in giro a mezzanotte, prendete la strada per Fagagna fino al Castello di Villalta. A parte le seduzioni medioevali potrete verificare di persona la leggenda della bella Ginevra di Strassoldo: imprigionata in una statua, si dice che appaia nelle notti di plenilunio.

18. Prendetevi una mezza giornata per un Prosciutto Tour Bike. Ovvero un giro in bici di circa 30 Km nei luoghi più interessanti e suggestivi attorno a San Daniele: il castello di Susans, la cascata (le cosiddette acque cadute) del Cimano, il fiume Ledra e la riserva del Tagliamento con pic-nic sul greto del fiume.

19. A Fagagna fate una passeggiata all’Oasi dei Quadri per ammirare le cicogne che nidificano in questa stupenda oasi protetta (le hanno contate: sono presenti 38 esemplari).

20. San Daniele non è solo Prosciutto! Se siete inclini a svegliarvi presto e se siete appassionati, il Tagliamento è famoso per le sue trote. Ci sono anche diversi laghi di pesca sportiva per catturarle. Non barate però!

21. Non può mancare una gita ad Aquileia per i mosaici.

22. Una visita diversa dal solito è quella alle filande di Dignano e Carpacco, che costituiscono due notevoli esempi di archeologia industriale. Sono state costruite dai fratelli Banfi nel 1923.

23. Un po’ di nutrimento pregiato anche per la mente: a pochi km da San Daniele, a Sedegliano, c’è la Casa Natale di Padre David Maria Turoldo. È una testimonianza dell’edilizia rurale tipica dell’epoca, ma soprattutto è l’incontro con un mistico e un poeta italiano tra i più importanti del ’900.

24. Se siete in vacanza con il vostro cane sappiate che quasi tutti gli hotel e i ristoranti accettano gli animali e una passeggiata sul Tagliamento, magari in frazione Cimano, è magnifica a sei zampe.

25. Il Friuli Venezia Giulia è terra di antichi mosaici, ma c’è ancora chi li fa: la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo è assolutamente una tessera da non perdere dell’itinerario attorno al San Daniele.

26. Una gita di pochi chilometri a Nord di San Daniele nella Riserva Naturale dei grifoni del Lago di Cornino. Prenotate una visita guidata se volete scoprire al meglio tutte le sorprese della fauna e della flora che abbracciano questo specchio di acqua di color smeraldo.

27. Visitate il Castello d’Arcano superiore. Il nome indica già la magia del luogo: conserva infatti il suo aspetto medievale, con le cortine merlate alla guelfa, la caratteristica doppia torre e il possente mastio ornato da un’elegante fila di bifore tardo romaniche.

28. C’è un angolo di foresta amazzonica non lontano da San Daniele. Sono le 400 specie di lepidotteri che vivono alla Casa delle Farfalle di Bordano, mille metri quadrati di serre ricostruiti per zone geografiche, Africa, Sudest Asiatico, Amazzonia. Ideale per i bambini.

29. Dopo tutte queste fatiche l’ultimo suggerimento è: riposatevi. In uno dei tanti alberghi, agriturismi e bed & breakfast che anche durante i giorni affollati di Aria di Festa vi garantiscono oasi di tranquillità. E quello che non riuscite a vedere rimandatelo alla 30^ edizione.